La musica è la stenografia dell'emozione. Emozioni che si lasciano descrivere a parole con tali difficoltà sono direttamente trasmesse nella musica, ed in questo sta il suo potere ed il suo significato."
L. Tolstoj
"Dove le parole finiscono, inizia la musica."
Heinrich Heine
L. Tolstoj
"Dove le parole finiscono, inizia la musica."
Heinrich Heine
...Inizia a leggere dopo aver avviato il video...
“Non hai niente da dire?”
“No. Forse
solo una preghiera:
lasciatemi
dormire,
quando le
stelle non ci sono
quando la
Luna è alta nel cielo
quando la
mente si riempie di buio
quando il
cuore si spalanca sull’ assoluto.”
“Molto
poetico, sì. Ma non mi basta. Voglio delle spiegazioni!”
“Sai, mi
capita di camminare per strada e, quando soffia il vento, guardare il mondo a
rallentatore, come in quelle scene dei film in cui la tristezza o la nostalgia
regnano sovrane e le inquadrature si susseguono con effetti di dissolvenza le
une nelle altre. Mi piacerebbe catturarne una, farle raggiungere il mio angolo
più profondo, lasciarla lì quel tanto che basta per sentirla mia e solo mia,
perché mi sussurri le parole che cerco quando meno me l’aspetto. O, ancora
meglio, mi piacerebbe che ogni immagine fosse un seme che, tenuto al buio,
germina e si trasforma in una vigorosa pianta e che su ogni foglia fosse
scritta una parola, quella parola che cerco ma non trovo mai, così potrei
coltivare un giardino di parole. E allora non mi mancherebbero più. Forse. Dico
forse perché la sensazione adesso è quella di aridità e su un terreno arido non
nasce niente. E così mi riduco a sperare che il cielo che, provocatoriamente
forse, sta sempre lassù mi caschi addosso perché, in quel modo, qualcosa dentro
di me dovrà scuotersi, una zolla dovrà rigirarsi, e, magari, dopo quella
un’altra e un’altra ancora e allora potrò arare il mio campo ed iniziare a
collezionare semi di alberi di parole.”
“Parli, parli, ma non dici niente! È frustrante! Posa quel cazzo
di bicchiere e guardami! Sei patetica nei tuoi tentativi di distogliere l’attenzione
dalle questioni importanti riportando tutto a te, alle tue sciocche crisi e di
mezzo ci vado sempre io. Sono stanco di questo. L’ultima occasione di parlare
te l’ho data, non l’hai colta ed ora parlo io: addio.”
